Le franc buveur

Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

11 gennaio 2017

Elogio del burro (e di chi colleziona le sue confezioni)


Il burro. Un ingrediente a cui non mi sono mai opposto, anche in nome della più sana dieta mediterranea.
Tutti i piatti in cui si utilizza il burro sono buoni, non c’è dubbio, ed alla sua frequente demonizzazione rispondo semplicemente che lo si può utilizzare, ma senza esagerare. Può essere un buon compromesso.
Peraltro uno chef che adoro, Philippe Leveillé, originario di una regione che amo tanto, la Bretagna, ha scritto un libro “La mia vita al burro che parla del suo ingrediente preferito (appunto il burro, rigorosamente bretone o della Normandia il più buono, a mio avviso) e dell’evoluzione della sua carriera, che lo ha portato alla conquista di due stelle Michelin. Da notare inoltre che questo libro ha una copertina bellissima, che lo fa sembrare una grande confezione di burro.
E nel post di oggi, il primo del 2017, voglio segnalarvi un interessante sito francese che ha per oggetto proprio una raccolta di confezioni di burro, cioè per capirci quegli involucri argentati in cui si avvolge lo stesso quando viene commercializzato. Il sito si chiama http://www.didier-beurre.fr/ e mostra una splendida collezione di ben 3.674 "papiers de beurre". Ve ne sono di bellissimi, per lo più francesi, che sono i più attraenti a mio avviso, ma anche di altre nazioni.
Al piacere per il buon burro prodotto in modo tradizionale aggiungo quindi decisamente anche quello, quasi da collezionista incallito, della bellezza delle sue confezioni. Un piacere altrettanto elevato che vi invito ad "assaporare", come ho fatto io. Consultate questo sito, quindi. Vi divertirete.
Ah, dimenticavo: anche se un po' in ritardo, vi auguro un buon 2017!

31 dicembre 2016

Tanti auguri, in Bizkaian style


Uno dei piatti di pesce che ho preparato in occasione della recente vigilia di Natale è stato quello che vedete nella foto.
Un piatto che ho assaggiato per la prima volta all’enoteca Brylla che mi è piaciuto molto e che quindi ho voluto replicare a casa: il baccalà alla vizcaiana.
La ricetta originale mi è stata fornita dall’ente del turismo di Bilbao, ma ho fatto delle leggere modifiche, tra cui la sostituzione dei peperoni secchi con dei peperoni arrostiti e spellati (pazienza per la stagionalità) e l’utilizzazione di una salsa di pomodoro in scatola al posto dei pomodori freschi.
Un piatto davvero gustoso, da cui deriva una salsina molto buona (adoro la commistione peperoni-pomodori, molto più diffusa in Spagna che in Italia) e che consente di diversificare un po’ rispetto ai soliti piatti a base di baccalà.
E’ un piatto ideale anche per il cenone di Capodanno e già che oggi siamo arrivati al 31 dicembre, non posso che farvi(mi) tanti auguri per uno scoppiettante e favorevolmente sorprendente 2017. Cin cin!

25 dicembre 2016

22 dicembre 2016

City Lego, una magica e colorata città


C’era una volta un olandese, Ole Kirk Christiansen, che nell'ormai lontano 1932 ebbe l’idea di creare dei colorati mattoncini con cui far giocare qualche bambino. Poteva mai immaginare che stava per creare uno dei successi più clamorosi di tutti i tempi, quello dei Lego? Oggi questi celebri mattoncini, da giocattoli comuni sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo, fino ad essere considerati vere e proprie “opere d’arte”.
E poiché le opere d’arte si osservano e si apprezzano nelle mostre, vi segnalo che ne è stata aperta al pubblico da poco una, denominata “City Lego”, in cui è rappresentata “la più grande città al mondo costruita appunto con i Lego.
La mostra, inauguratasi lo scorso 8 dicembre, è davvero da non perdere, sia per i grandi che per i più piccoli.
Appena si entra, la visione d’insieme di questa enorme città, costruita con ben 7 milioni dei famosi mattoncini e realizzata da LAB (“Literally Addicted to Bricks”), è davvero mozzafiato e ci fa tornare bambini, in un mondo colorato e che stimola la fantasia. Dopo uno sguardo generale, il visitatore può iniziare pian piano la fase di osservazione dei particolari di questa città. E proprio perché si tratta di una città, evidentemente, le cose da vedere sono innumerevoli e risulta piacevole immergersi in ogni minimo dettaglio.


Ecco allora che si scorge un grosso edificio che non può mancare nelle città moderne e cioè il centro commerciale, con il fioraio, la pasticceria, il negozio di giocattoli; vi è poi il quartiere residenziale con il barbiere, il negozio di animali e persino un investigatore privato che scruta le mappe con la classica lente d’ingrandimento.
Un occhio attento si accorgerà che sono ricostruite anche le vite private degli appartamenti, che sono realizzati nei minimi dettagli e nei quali, ad esempio, si può osservare che qualcuno prepara da mangiare, mentre qualcun altro si rilassa nella vasca a idromassaggio.
I centri urbani come quello che è stato riprodotto sono animati da queste costruzioni e scene di vita, ma numerosi sono i dettagli e le raffigurazioni anche di ambienti naturali, dal campo di grano agli orti, dalla casa in campagna allo splendore e all’immensità del mare, che offre ai visitatori la possibilità di vedere tutto il ben di Dio che c’è al suo interno.




I più disparati scenari convivono dunque, permettendo al visitatore di apprezzare l'abilità costruttiva messa in atto dal gruppo LAB.


Sono presenti ancora sistemi di automazione e illuminazione che arricchiscono e danno vita e movimento alla città, prima fra tutte una coloratissima e bellissima ruota panoramica all’interno di un Luna Park o il treno che gira attorno a una mega costruzione.


Sono inoltre tantissimi i personaggi che popolano questa fantastica metropoli: oltre alle persone che si occupano dei differenti lavori, si nascondono tra le scene della quotidianità anche alcuni famosi personaggi dei fumetti e dei supereroi. Mi sono divertito quindi a cercarli, come del resto è suggerito dai grandi pannelli presenti all’interno della mostra. Non li ho trovati tutti, ma ho potuto individuare ad esempio Batman con la sua Bat-mobile e i suoi nemici, Spiderman, Superman, Capitan America, Iron Man, l’incredibile Hulk, i Simpson…


Una vera e propria “caccia al personaggio”, quindi, che ha messo alla prova non solo me, ma ogni divertito e appassionato visitatore. Tutti o quasi muniti di macchine fotografiche e smart-phone con i quali magari poi “postare” sui “social” in tempo reale le foto dei propri eroi preferiti.
Passando dalla teoria alla pratica, la mostra prevede infine anche la possibilità, soprattutto per i bambini, di creare costruzioni di fantasia con i Lego in due apposite sale.


La mostra è stata prodotta e organizzata da Arthemisia Group e Kornice ed è ospitata presso il Guido Reni District.


Le prossime feste di Natale possono essere un’ottima occasione per visitare questa bella mostra, per la quale avete comunque tempo fino al 29 gennaio 2017. Andateci e non ve ne pentirete!

CITY LEGO
c/o Guido Reni District
Via Guido Reni, 7 - Roma

Orari di apertura
Dal lunedì al giovedì 9:30 – 19:30
Venerdì e sabato 9:30 – 22:00
Domenica 9:30 – 20:30
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie
24 dicembre chiusura alle 17:30 (ultimo ingresso ore 16:00)
25 dicembre apertura alle 15:00 – chiusura alle 20:30 (ultimo ingresso ore 19:00)
26 dicembre apertura alle 10:00 chiusura alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
31 dicembre chiusura alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:00)
1 gennaio apertura alle 11:00 – chiusura alle 20:30 (ultimo ingresso ore 19:00)

16 dicembre 2016

"Pacchetti" di pesce bandiera indorati e fritti


Da qualche tempo compro con una certa frequenza il pesce bandiera, un prodotto molto leggero, saporito e senza spine (una volta tolta quella centrale) che si presta a tante gustose ricette.
Evidentemente è un pesce che ha destato l'attenzione non solo mia ma anche del grande pubblico e di affermati chef, visto che in pescheria ora è venduto a prezzi sensibilmente superiori ad alcuni/molti anni fa.
A proposito di grandi chef, bisogna dire che questo bel pesce di colore argenteo ha grandi interpreti, per la sua preparazione, nelle più pregiate cucine del sud Italia, dove sapienti mani lo lavorano e cucinano alla perfezione in mille modi.


Per quanto mi riguarda, nei miei molto più umili fornelli, questa volta ho voluto usare il pesce bandiera come una sorta di "contenitore" (e che contenitore!) di altri cibi. Cibi semplici ma buonissimi.
In pratica ho inserito tra due rettangoli di pesce bandiera (di circa 10 cm di lunghezza) del buon fiordilatte e un'acciuga sotto sale, impanando e friggendo il tutto. In alternativa si può inframezzare soltanto del fiordilatte, precedentemente imbevuto in colatura di alici, ottenendo un risultato più delicato ma altrettanto efficace.

Più nel dettaglio, ecco la ricetta dei "Pacchetti" di pesce bandiera indorati e fritti:

Ingredienti:
(per 4 persone)

un pesce bandiera sfilettato e spinato
un fiordilatte grande, di buona qualità
12 acciughe dissalate
farina q.b.
pangrattato q.b.
2-3 uova
abbondante olio per friggere

Tagliare il pesce bandiera in rettangoli da circa 10 cm. Cominciare quindi a comporre i pacchetti, ponendo al centro di ciascun rettangolo (con la parte senza pelle rivolta verso l'alto) del fiordilatte (non troppo) e un'acciuga dissalata. Chiudere il pacchetto con l'altro pezzo pesce bandiera con la pelle rivolta verso l'alto. Compiere la stessa operazione con le altre coppie di rettangoli di pesce. Infarinare per bene ciascun pacchetto, passarlo nelle uova sbattute e leggermente salate e poi nel pangrattato, sigillando bene tutti i lati. Chiuderli con uno stecchino grande e friggerli in abbondante olio, finché non saranno dorati.
Prima di mangiarli togliere lo stecchino, visto che la frittura li avrà compattati per bene.
Godetevi ora l'esperienza gastronomica, attendendo però che i pacchetti diventino tiepidi. Servirli insieme a qualche buona bollicina e non preoccupatevi più di tanto dell'estetica laddove da qualche pacchetto fuoriesca e strabordi della goduriosa e filante mozzarella (per mozzarella in questo caso, ovviamente, intendo il surrichiamato fiordilatte)...