Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

13 luglio 2016

Al Concerto del gusto


Anche quest’anno, come accaduto nei precedenti dodici mesi, ho partecipato, nel bel contesto del Parco della Vittoria a Roma, ad una serata celebrativa delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia.
Attraverso eventi come questo, organizzati dal Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, si vuol far conoscere al pubblico i tanti artigiani e prodotti tipici di questa splendida regione, anche attraverso la sapiente combinazione di quest’ultimi in eccellenti piatti. Ciò è possibile grazie al contributo dei ristoranti aderenti al Consorzio, che esprimono il meglio della cucina tradizionale regionale.
Una cucina straordinariamente ricca, con i sapori che sono frutto di contaminazioni etniche e culturali dove si incontrano e si fondono tre grandi tradizioni culinarie, quella mitteleuropea, quella slava e quella veneta. Il tutto in un territorio molto vario e pieno di biodiversità, che va dalla montagna al mare, passando per le città d’arte e le colline, famose in tutto il mondo per i buonissimi vini che ne derivano.


Lo scopo di questa iniziativa - spiega Walter Filiputti, presidente del Consorzio - "non è solo quello di fare e dare ”da” mangiare, ma di pensare “al” mangiare, ovvero proporre, raccontare, illustrare e far comprendere la storia che sta dietro ai piatti che vengono serviti a tavola”.


Al Consorzio e a questo progetto aderiscono 56 aziende tra ristoranti, vignaioli, distillatori e artigiani del gusto di tutta la regione, che rappresentano quanto di meglio possa proporre in tavola il Friuli Venezia Giulia. 


Tutti gli aderenti al Consorzio sono sulla medesima lunghezza d’onda: perseguire e far conoscere l’alta qualità dei propri prodotti, con benefici e virtuosi effetti sinergici che si diffondono tra gli associati. Alcuni prodotti di nicchia, ad esempio, che in certi casi sarebbero potuti scomparire, proprio grazie ai ristoranti del gruppo hanno raggiunto elevati livelli di notorietà sui mercati.
L'evento romano, come lo scorso anno, ha previsto tante postazioni in cui gli chef contemporaneamente cucinavano e raccontavano il loro piatto, trasformando l’attesa in un piacevole momento di approfondimento culinario. Accanto ad ogni chef vi era sempre un vignaiolo, che proponeva il vino abbinato al piatto.
Tra quelli che ho più gradito nell'edizione di quest'anno, vi è senz'altro il petto d’anatra al Ramandolo, il pancettone con erbe in porchetta con composta di cipolle marinate e il baccalà delle Lofoten battuto al maglio, mantecato, con polenta bianca arrosto.



Tra gli artigiani del gusto deve essere menzionata l'azienda Jolanda De Colò di Palmanova che ha il merito di aver recuperato la tradizione delle carni d’oca, innovandone profondamente i prodotti. E poi i dolcissimi prosciutti di San Daniele del Prosciuttificio Dok Dall’Ava, frutto di un affinamento di almeno 16 mesi, con riserve anche di 24 e 36 mesi.


Da segnalare anche gli ottimi prodotti di Friultrota, a cui va il merito di aver aperto nuove strade all’allevamento di qualità della trota friulana.


Per finire questa meravigliosa serata romana, non si poteva rinunciare alle meravigliose grappe Nonino.


Dopo la presentazione di Roma, i “Concerti del Gusto” (così sono stati infatti definiti questi eventi) proseguono nel mese in corso con due appuntamenti: quello di oggi al Castello di Spessa, nel pieno dei vigneti del Collio e quello di mercoledì 27 a Grado, di grande fascino e che richiama sempre un ampio numero di visitatori. Altre date e location saranno pubblicate sul sito www.friuliviadeisapori.it che vi invito a consultare. Il gran finale è invece previsto per gennaio 2017 a Monaco di Baviera, città in generale sempre molto sensibile alle prelibatezze enogastronomiche del nostro Bel Paese.

Per informazioni:
Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
Tel.0432.538752
info@friuliviadeisapori.it - www.friuliviadeisapori.it

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